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TrapaniTurismo
il portale
del turismo trapanese
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Trapaniturismo è il portale dedicato alle vacanze e al
territorio nella provincia di Trapani,
nasce dall’esigenza di poter offrire ai visitatori del web
le diverse offerte turistiche della provincia, opportunità
che il portale propone a seguito di accordi con strutture
ricettive nel mercato turistico trapanese. Trapaniturismo
mette a disposizione una banca dati di alloggi composta da
pagine web contenenti immagini, descrizioni e listino prezzi
forniti dalle strutture che aderiscono al servizio. Per
offrirti la migliore qualità al giusto prezzo, i nostri
operatori hanno selezionato con cura ogni struttura
turistica. I nostri recapiti sono a disposizione per
consigliarti ed aiutarti nella scelta, sicuri di poter
soddisfare tutte le tue esigenze di vacanze e di
divertimento. |
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La provincia di
Trapani
si estende nella parte estrema della Sicilia
occidentale. Diversi sono gli itinerari o le vie che il turista può percorrere:
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La
via del sale
Il
bianco delle saline, il mare che si confonde con la terra, e i mulini a vento, quasi tutti restaurati, hanno determinato nel corso dei secoli un
ambiente unico nelle cui basse e tiepide acque si può osservare una gran varietà di uccelli acquatici. |
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La via del mare
Sulla rotta di Ulisse alla scoperta affascinante e misteriosa di piccole
isole incontaminate nel cuore caldo del mediterraneo: |
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Le isole Egadi: Favignana, Marettimo, Levanzo.
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La via del gusto
Non si può visitare la provincia di Trapani
senza gustare la classica cassata siciliana, i cannoli, il
couscous tipico cibo arabo che abbina bene il pesce, le verdure, la
carne, o le lumache e infine la squisita pasta al matarocco. Sono solo alcune, delle tante ricette tipiche del Trapanese dove trionfa una
cucina gustosa e genuina. Il viaggio nella provincia di Trapani è fatto di cose buone da gustare.
Assaporate il gelato fatto con fiori di gelsomino.
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La
via del vino
Trapani è la
provincia più vitata d’Italia. A settembre, mese della vendemmia, i turisti possono
vedere dal vivo la raccolta delle uve e visitare le cantine sociali sparse sul territorio.
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La
via dell’artigianato
Nel Museo Pepoli di
Trapani si può visitare una bellissima collezione di opere in corallo. Oggi, nelle nuove botteghe dei giovani corallai, si
sta riportando linfa ad una forma di artigianato creativo.
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La via del folklore
Per il periodo di
Pasqua a Marsala è molto suggestivo vedere la processione in costumi d’epoca con quadri viventi.
I personaggi indossano costumi d'epoca e recitano a viso scoperto.
E’ quanto di più barocco ci possa essere
in Sicilia.
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La via del paesaggio
La
riserva naturale dello Zingaro e l’area del monte Cofano rappresentano solo due delle tante vie che
l'ambiente naturale offre.
La Riserva dello Zingaro, non lontano da San Vito lo Capo, è la più
antica area protetta siciliana e comprende anche un tratto di costa incontaminato di 7 km.
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La
via dei Bagli
I
Bagli, dall'arabo bahal, sono piccole fortezze di pietra costruite nel cuore di una campagna
coltivata a vite o ricoperta per centinaia di ettari da uliveti secolari che non di rado
lambiscono il mare. Vecchie dimore di campagna, che un tempo hanno ospitato l'antica
aristocrazia terriera e il bel mondo siciliano amante del teatro e della buona tavola, oggi
ospitano i turisti, esaltando la più antica ospitalità siciliana. |
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Mozia
Quaranta ettari di
storia sospesi sul mare che, insieme all’Isola Longa, a quella di S. Maria e la Schola, formano le isole della Riserva
naturale dello Stagnone, la più grande laguna della Sicilia. Mozia, gioiello della archeologia fenicio-punica, scoperta
dall'inglese Joeph Whitaker, che nel secolo scorso l'acquistò e dette il via agli scavi. Nel museo dell'isola si può
ammirare il giovanetto di Mozia, scultura in marmo del V secolo a.C.
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Marsala
Per
i fenici Lilybeo, per gli arabi Marsa Ali, con il suo splendido centro storico tardo settecentesco,
ricca di testimonianza puniche, romane, arabe, normanne e spagnole. tra le tappe in città non si
possono trascurare la Villa Romana con i suoi stupendi mosaici, Baglio Anselmi Museo
Archeologico regionale che custodisce l’eccezionale reperto di archeologia marina della Nave
Punica rinvenuta nelle acque dello Stagnone, il Museo degli Arazzi Fiamminghi, il Museo Garibaldino,
il restaurato Complesso San Pietro, ex monastero quattrocentesco ora trasformato in centro culturale,
il mercato del pesce sotto storiche arcate a volta e l'ex Convento del Carmine, riconvertito in
gallerie d'arte con le vecchie scuderie adibite a sale espositive.
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Segesta
Arroccata
sul monte Barbaro, è la più importante tra le città elime. Forte del suo Tempio
dorico, del Teatro di epoca ellenistica e dei ruderi del castello, sorge maestosa al centro di una suggestiva vallata.
Spettacolare al tramonto, quando le pietre tufacee del tempio dorico si colorano
di giallo arancio.
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Selinunte
Labirinto di rovine
e cumuli la cui enfasi e meraviglia sono proverbiali. Il monumento meglio conservato, il tempio
dedicato a Era, del V secolo a.C ,ricostruito nel 1958, è anche il tempio più vicino al mare che è
facilmente raggiungibile dall'acropoli.
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Erice
Ci si perde
volentieri tra le viuzze di questa cittadina medievale ammirando, nelle suggestive botteghe, gli
splenditi colori dei tappeti realizzati con gli ultimi telai ancora in funzione. Unico lo scenario,
in alto sul mare. |
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